Tennis

"Io penso positivo"

Federer concentrato davvero sulla Davis?

  • 17.11.2014, 00:18
  • Ieri, 13:52
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Londra Stefano Ferrando

Tutto in una notte, il destino del nostro Tennis potrebbe essersi compiuto nelle tre ore del Derby di sabato sera e, soprattutto, nei successivi tesissimi momenti. Potrebbe: qualcuno lo spera, altri lo temono così come potrebbero essere state 24 ore "storte" e nulla più, proviamo a capire perché.

Federer e Wawrinka hanno regalato alle ATP Finals una delle partite più appassionanti della stagione, mostrato tutta la loro qualità e soprattutto messo una gran paura ai francesi. E la cosa non deve essere piaciuta un granché al dio del tennis. Ha fatto crescere l'intensità della loro sfida, alzato toni e tensione (in campo e fuori) fino a far scricchiolare la macchina perfetta, o meglio quella che fino al 2012 era stata una macchina perfetta. Il fisico di Roger, la sua schiena divenuta più fragile nel corso del tie break.

Fiducia, tensione, paura, incertezza: ora c'è tutto nella lunga vigilia di Lilla dove però (è bene tenerlo a mente e farlo notare ai "galletti" che sotto sotto esultano) non arriviamo certo con le ossa rotte. Perché? Non è un bluff e nemmeno una folle fiducia: Federer, passate un paio d'ore dal doloroso forfait, si è detto fiducioso che in poche ore potrà tornare abile e arruolabile. Questo oltretutto avvalora la tesi che, per una volta, abbia messo gli interessi della Nazionale davanti a quelli personali (saranno soddisfatti i suoi detrattori, ndr). Ma soprattutto non dimentichiamo che Stan Wawrinka vale due punti, esattamente come il vincitore di 17 Slam: lo davano in crisi, imballato, tormentato ma il Masters ha dimostrato l'esatto opposto. Non sarà una passeggiata ma, state sicuri, dopo aver realizzato ciò le creste tricolori torneranno ad abbassarsi ancora.

01:25

Il commento di Stefano Ferrando (Rete Uno Sport 17.11.2014, 07h15)

RSI Sport 17.11.2014, 10:12

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