A 17 anni dall'ultima volta Martina Hingis torna a scrivere il suo nome nell'albo d'oro di Wimbledon. Al termine di una finale combattutissima e ricca di pathos l'elvetica e Sania Mirza si sono imposte nel torneo di doppio femminile, sconfiggendo le teste di serie numero due Ekaterina Makarova ed Elena Vesnina con il punteggio di 5-7 7-6 (7/4) 7-5. Per la sangallese si tratta del quarto sigillo ai Championships dopo quelli del 1996, 1997 (in singolare) e 1998.
La partita è iniziata in salita per le numero uno del mondo, con la Mirza che è stata "brekkata" d'entrata. Il controbreak è stato immediato e in seguito non si è più nemmeno arrivati ai vantaggi. Sul 5-5 una Hingis fin lì impeccabile è andata alla battuta, perdendola a zero. Il secondo set è stato ancora più equilibrato, con due sole palle break (nel 4o gioco) per la coppia svizzero-indiana. Nel tie-break la classe di Martina ha fatto la differenza con le russe che non sono riuscite a rientrare una volta finite sotto 4/1.
La terza frazione è stata un susseguirsi di emozioni: Hingis/Mirza sono finite con le spalle al muro (5-2), ma dopo aver fallito sei palle break, con le russe arrivate anche a due punti dal titolo, hanno riequilibrato la contesa strappando il servizio alla Makarova. Sul 5-5 la direzione ha poi deciso di sospendere le ostilità per una decina di minuti così da chiudere il tetto del Centre Court. Al rientro le numero uno del mondo hanno infilato il quarto gioco di fila, la 34enne sangallese non ha tremato quando è andata a servire per il match e pochi istanti dopo Martina e Sania stavano festeggiando il loro primo titolo dello Slam insieme.








