dall'inviato a Londra Stefano Ferrando
Bello ma effimero, baciato dal divino ma perdente nei momenti importanti. Richard Gasquet, forse il talento puro più scintillante del tennis moderno, per un giorno si è scrollato di dosso quelle scomode etichette e può godersi una meritata dose di gloria. Per chi ama questo sport non può non essere un bel giorno, peccato che abbia coinciso con la giornata "ni" di Wawrinka. Sì, perché Stan non ha giocato all'altezza dei suoi standard Slam ma neppure ha sfigurato, ha "solo" giocato meno bene i punti importanti, quelli che fanno la differenza. Quelli che il francese ha avuto il coraggio e gli attributi per giocare con uno spirito diverso dal solito: doveva osare, svestire i panni del giocatore più propenso ad aspettare e a faticare per poi trovare eventualmente il vincente da lontano e lo ha fatto, inutile girarci intorno. Ha scompaginato il suo tennis, ha sorpreso con tanti "chip and charge" e improvvisato ma con un chiaro schema tattico: una vittoria sua ma pure di una direzione tecnica, quella di Grosjean, lucida e attenta.
Questi i suoi meriti a cui si aggiungono i demeriti di Wawrinka. Nell'ordine: un primo set sottotono e condito da troppi errori. Quindi l'incapacità di chiudere il match in quattro dopo averlo portato dalla sua parte. Il quinto gli ha dato l'occasione di strappare il servizio a Gasquet in apertura ma anche in quel caso non ne ha approfittato. Infine la fiammata con la quale ha salvato il match sul 5-3 Gasquet si è spenta troppo velocemente.
Così l'erba ha rimandato al 2016 il suo assalto all'unica semifinale dello Slam che ancora non ha aggiunto alla collezione e questo perché, nonostante forza e peso non certo in discussione, sul verde a Stan manca quella frazione di secondo in più per caricare i suoi colpi e perché il rovescio (pur sempre speciale) manca di quel pizzico di slice che ancora serve su questi campi. Già lo slice, quello di Roger Federer ad esempio, ma questa è un'altra storia che ci porta alla decima semifinale a Wimbledon del basilese, una favola di cui parleremo domani.
Il servizio con Stan Wawrinka (Rete Uno Sport 09.07.2015, 07h00)
RSI Sport 09.07.2015, 11:12
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