Tennis

Parte la caccia alla finale

Scattata a Ginevra la semifinale tra Svizzera e Italia

  • 12.09.2014, 13:00
  • Ieri, 13:40
Tutto l'impegno di Roger Federer

Tutto l'impegno di Roger Federer

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato Marcello Ierace

È tutto pronto al Palexpo di Ginevra dove, per l’attesissima semifinale di Coppa Davis, si è portata la struttura ad una capienza quasi record di 18'000 spettatori. Quota raggiunta solamente oltre un ventennio fa quando sempre qui si giocò – e si vinse (che sia di buon auspicio) – la semifinale contro il Brasile nel 1992. Con Hlasek e Rosset in campo chiudemmo la pratica con un sonoro 5-0.

Si parte alle 13h00 (con diretta su LA2 e in streaming) per la sfida, apparentemente a senso unico, tra Federer e Bolelli per poi entrare davvero nel vivo del duello con il match clou del weekend, quello tra Wawrinka e Fognini. Stan è indubbiamente l’uomo con la maggiore pressione addosso. Contro il Kazakistan non ha saputo trasformare la tensione in energia positiva, perdendo in modo clamoroso il singolare con Golubev, giocando male il doppio (pure perso contro lo stesso Golubev e Nedovyesov) e iniziando col piede sbagliato anche la decisiva sfida con Kukushkin. Un altro passaggio a vuoto del genere potrebbe risultare fatale, perché gli italiani non sono i kazaki, potendo contare su un quasi Top Ten come il “Fogna” (quest’anno arrivato al 13o posto del ranking mondiale) ed essendo pure piuttosto temibili nel doppio, che non è certamente la nostra specialità.

E infatti – meglio ricordarlo a scanso di equivoci – la nostra tanto osannata coppia Fedrinka, campione olimpica a Pechino nel 2008, non vince una partita in Davis da tre anni. Dopo aver battuto Belgio (2008) e Portogallo (2011), il team formato dalle nostre due stelle è stato sconfitto in quattro occasioni: nell’ordine, da Australia, Stati Uniti, Olanda e Kazakistan. A dimostrazione che non bastano due buoni singolaristi per fare una buona coppia. Anche se si chiamano Federer e Wawrinka.

Pronti, partenza, via. Dunque. Con un occhio a Ginevra e uno al Roland Garros, dove con Gasquet-Berdych inizia la battaglia (apparentemente molto più equilibrata) tra Francia e Repubblica Ceca. Per capire chi la spunterà nell'altra semifinale e se il nostro sogno potrà continuare a Lilla (che sembra prevalere sull'opzione Nizza) o a Praga. Ma non guardiamo troppo avanti, che si rischia di inciampare.

Le interviste dei giocatori (12.09.2014)

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