dall'inviato a Londra Stefano Ferrando
Cinquantotto minuti per ritrovare il sorriso, un semplice secondo per convincere tutti di essere tornato, quel secondo necessario a portare il dito indice alla testa, il luogo dove tutto può diventare reale e dal quale Stan ha imparato, con tanti sacrifici, a cacciare i suoi fantasmi. Certo, prima di tirare un vero e proprio sospiro di sollievo sarà giusto attendere una pronta conferma ma gli indizi porterebbero ad affermare che lunedì 10 novembre ha riconsegnato ai suoi tifosi Stan Wawrinka. Lui sostiene di non essere mai andato via, e in fin dei conti forse ha pure ragione.
Stan è l'uomo degli alti e bassi, dei picchi vertiginosi e delle ricadute dolorose. Il ragazzo che ha fatto del fallimento la propria filosofia di vita tatuandosi i versi di Beckett sull'avambraccio e che proprio per questo non si spaventa più per una sconfitta, un passaggio a vuoto o un periodo storto. Con la piena maturità sul campo (e fuori) ha capito quando e come riattivarsi ed elevare il livello: se hai il talento divino di Federer, o quello più terreno di Djokovic o Nadal puoi pensare di essere al massimo in ogni torneo, Stan (per sua stessa ammissione) non può permetterselo.
Dopo un periodo difficile ci voleva un pomeriggio come quello di oggi, ci voleva l'O2Arena, il suo clima speciale, ci voleva il Torneo dei Maestri e forse ci voleva un avversario come Tomas Berdych: pesante, potente ma incapace di attuare un " piano b" quando il suo gioco non gira per il verso giusto. Mercoledì ne sapremo di più ma a noi, con la testa già a Lilla ed il cuore a Londra piace pensare che Stan The Man sia tornato e non voglia andare in vacanza prima del 24 novembre.
Le dichiarazioni di Stan Wawrinka (Rete Uno Sport 11.11.2014, 07h20)
RSI Sport 11.11.2014, 07:53
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