dall'inviato a Parigi Stefano Ferrando
Sono tanti gli aggettivi che si possono utilizzare per descrivere un match di Federer e brutto non è certo il più gettonato ma oggi, per onestà, bisogna farlo. Brutto perché al basilese sono mancati profondità sui colpi (soprattutto il rovescio) prima e cattiveria, dopo, nel chiudere le tante palle break ed un match segnato. Insomma l'esame di russo sul rosso è stato superato ma con una sufficienza stiracchiata: bravo ma potrebbe fare di più, come gli allievi dotati ma un po' svogliati.
Tursunov, affrontato in precedenza quattro volte e sempre sconfitto, ha recitato invece un ruolo da protagonista tenendo "a tiro" Federer per due ore e strappandogli il secondo set. A quel punto però i muscoli hanno tradito il russo e strizzato l'occhio a Federer. Dal seguente medical time out in campo vi erano due giocatori agli opposti ma, come detto, il nostro ha faticato a chiudere in fretta come avrebbe dovuto.
Ciò non gli ha impedito di far suo il record di giornata. Numeri solo numeri, ma sempre significativi di una carriera lunga e di vertice: domenica giocherà il 12mo ottavo di finale al Roland Garros, nessuno mai era arrivato a tanto... lo farà contro Ernests Gulbis, folle, talentuoso: quanto di meglio per svegliare l'allievo dotato ma un po' svogliato.








