Tennis

Una leggenda non muore mai

L'ennesima impresa di Federer a New York

  • 05.09.2014, 11:43
  • Ieri, 13:39
Di fioretto ma anche di forza

Di fioretto ma anche di forza

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Stefano Ferrando

Una leggenda non muore mai: non è il titolo del prossimo blockbuster hollywoodiano bensì la realtà del nobile sport della racchetta. "Il Tennis è Roger Federer", a dirlo sono match come il quarto di finale agli US Open e ad anticiparlo (quasi sapesse già come sarebbe finita) era stato il suo avversario, Gael Monfils. "La Monf" aveva pure aggiunto "sono orgoglioso perché un giorno potrò raccontare ai miei figli di aver giocato contro Roger Federer". In passato, a dire il vero, era riuscito pure a batterlo ma non in un Major, non a New York, non in una serata come quella appena passata.

È stata la serata in cui Federer ha deciso di regalarsi e regalarci una nuova fortissima emozione, in cui per la nona volta in carriera ha recuperato un match sotto due set.

L'impresa questa volta sta nel fatto di essersi rimesso in gioco, aver cambiato tattica, non aver avuto paura di portare il match sul fisico. Sì proprio lui che siamo soliti elogiare per il gioco in punta di racchetta e non tanto per le doti da lottatore. Ha salvato pure due match point nel quarto e da quel momento ha spazzato dal campo Monfils che continuava a pensare alla doppia occasione avuta.

Roger Federer alla fine ha esultato, ma non troppo; si è emozionato, tanto, ma con la testa si è proiettato subito alla semifinale con Marin Cilic: perché le leggende non muoiono mai: a volte inciampano ma continuano a farci sognare.

US Open, il web si scatena dopo Federer-Monfils

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01:23

US Open, il servizio su Federer-Monfils (Telegiornale 05.09.2014, 12h30)

RSI Sport 05.09.2014, 14:18

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