La spettacolare finale dei 400m maschili ha premiato il bahamense Steven Gardiner, capace di riscrivere la storia del proprio paese laureandosi per la prima volta campione olimpico nella specialità. Il 25enne ha concluso la propria fatica in 43''85 precedendo il colombiano Anthony Jose Zambrano e il grenadino Kirani James, al rientro dopo gravi problemi di salute. Fuori clamorosamente dal podio gli americani Micheal Cherry e Michael Norman.
Nel salto con l'asta la campionessa in carica Katerina Stefanidi, parsa poco brillante, si è fermata ad una misura di 4,80m lasciando spazio a una lotta serrata per conquistare il metallo più prezioso. Il successo è così stato della statunitense Katie Nageotte (4,90m), capace di superare sul finire l'atleta russa Anzhelika Sidorova e la britannica Holly Bradshaw.
Nell'eptathlon Nafissatou Thiam ha confermato l'oro conquistato cinque anni fa: le eccellenti prestazioni nel giavellotto e nel salto in lungo hanno permesso alla belga di assicurare il successo finale (6791 punti). A completare il podio sono state le olandesi Anouk Vetter ed Emma Oosterwegel. Il decathlon ha invece consacrato il canadese Damian Warner, poco più di novemila punti (nuovo record olimpico) sono stati sufficienti per precedere il francese Kevin Mayer e l'australiano Ash Moloney.
Marcia maschile, l'oro nella 20km è di Massimo Stano
Nella 20km di marcia maschile di Sapporo il 29enne Massimo Stano è riuscito a sorprendere la concorrenza e chiudere la propria fatica in prima posizione con il crono di 1h21'05''. Alle spalle dell'italiano, capace di piazzare la zampata nel finale di una corsa caratterizzata da grande umidità, si sono posizionati i padroni di casa Koki Ikeda e Toshikazu Yamanishi.

