dall'inviato Omar Bergomi
Alle Paralimpiadi che prenderanno il via martedì, la Svizzera presenta diversi volti nuovi rispetto alle edizioni passate. In particolare nel nuoto, dove ci saranno al via due giovanissimi che sperano di far ritrovare ai rossocrociati una medaglia che in questo sport non si vede addirittura da Sydney 2000. Il primo è Leo McCrea, che non ancora 18enne può già fregiarsi dell’onore di una partecipazione a una manifestazione del genere: “È molto speciale essere qui, è davvero un’opportunità unica. Per rilassarmi cerco però di trattarla come qualunque altra gara, anche se non vedo l’ora di cominciare”. Originario di Poole in Inghilterra, partecipa nella categoria delle persone di piccola taglia, anche se nella vita di tutti i giorni si allena quotidianamente con colleghi senza handicap e il suo obiettivo è chiaro: “Proverò a centrare una medaglia nei 100m dorso”.
Ha da poco invece compiuto i 18 anni Nora Meister, l’altra rappresentante elvetica in vasca a Tokyo. Forte di tre medaglie (di cui due d’oro) ottenute ai recenti Europei di Funchal, dove ha stabilito pure un record del mondo nei 400m a stile libero, l’argoviese, affetta da artrogriposi multipla congenita (che provoca rigidità alle articolazioni) proverà dunque a prolungare il proprio momento di forma anche in Giappone.
Nuoto, l'intervista a Leo McCrea (23.08.2021)
RSI Sport 23.08.2021, 13:34
