In azione a Tokyo
In azione a Tokyo (Keystone)

Nulla è impossibile per Ibrahim Hamadtou

L’egiziano gioca a tennistavolo senza braccia e alle Paralimpiadi entusiasma

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dall'inviato Omar Bergomi

Ibrahim Hamadtou è probabilmente uno dei massimi esponenti di quello che è lo spirito delle Paralimpiadi: determinazione, forza di volontà e un’incredibile voglia di vivere. La sua storia infatti non lascia nessuno indifferente.

Egiziano di Damietta, il 48enne ha perso entrambe le braccia all’età di 10 anni in seguito ad un incidente ferroviario, ma non ha certo perso la voglia di combattere. Datosi al tennistavolo inizialmente per una sfida, con il passare del tempo e grazie a tantissima pratica è diventato abilissimo in questo sport con uno stile del tutto unico: Hamadtou si serve infatti del piede destro per alzare la pallina al servizio e colpisce tenendo la racchetta con la bocca. Nonostante queste limitazioni all’apparenza insormontabili, l'egiziano non solo ha continuato il suo sogno sportivo, ma ha ottenuto anche ottimi risultati come due argenti ai campionati africani nel 2011 e 2013 e a Tokyo partecipa a quelle che sono le sue seconde Paralimpiadi della carriera.

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