L'elvetica era l'unica europea in questa finale di Tokyo
L'elvetica era l'unica europea in questa finale di Tokyo (Keystone)

Thompson fa ancora doppietta, Kambundji 7a

Come a Rio, la giamaicana conquista la gara sui 200m dopo il trionfo sui 100m

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Dopo il sesto posto nei 100m, Mujinga Kambundji ha conquistato il settimo rango nella prova dei 200m olimpici. La bernese, unica europea in questa finale di Tokyo, ha concluso con 22"30 una gara dominata dalla giamaicana Elaine Thompson-Herah (21"53), la quale ha così piazzato un'altra storica doppietta 100-200, esattamente come già aveva fatto cinque anni fa a Rio. Sul podio anche la namibiana Christine Mboma (21"81) e la statunitense Gabrielle Thomas (21"87).

Sempre nel mezzo giro di pista non è bastato a William Reais il tempo di 20"44, suo miglior crono stagionale, per conquistare un posto in finale. Non è dunque riuscito il miracolo al 22enne grigionese, che ha concluso al quinto posto nella sua batteria, al 17o in totale.

Ha invece superato lo scoglio delle qualificazioni Jason Joseph, che ha staccato il biglietto per le semifinali nei 110m ostacoli. Il basilese ha corso la serie, in cui è giunto al secondo posto, in 13"31, a soli due centesimi dal suo record svizzero e totalizzando il settimo crono assoluto; il miglior tempo è invece stato quello dello statunitense Grant Holloway con 13"02. Niente da fare invece per lo zurighese Jonas Raess, il quale ha concluso all'11o posto con 13'43"52 la prima batteria di qualifica dei 5'000m non riuscendo dunque ad accedere alla finale. Non ha per contro neppure preso il via il ginevrino Julien Wanders.

 
 
 
 
 
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