Paradiso, canto VII

Renato Regli legge e commenta il VII canto del Paradiso. Giustiniano si allontana e Dante è agitato da un altro dubbio: perché la morte di Cristo, giusta vendetta della colpa di Adamo, fu vendicata giustamente con la distruzione di Gerusalemme? La natura umana, creata perfetta, fu bandita dal Paradiso Terrestre perché peccatrice. In seguito, Beatrice spiega perché gli elementi naturali siano corruttibili, se è vero che tutto ciò che è creato immediatamente da Dio è eterno. Ciò accade perché solo gli angeli e i cieli si possono dire immediatamente creati da Dio nella completezza del loro essere, mentre gli elementi e i loro composti ricevono forma dall'influsso dei cieli. Queste cause seconde danno vita all'anima sensitiva negli animali e a quella vegetativa nelle piante, mentre l'anima intellettiva deriva direttamente dalla somma bontà. Da questo si può dedurre anche la resurrezione dei corpi in quanto creati senza intermediazione da Dio, in Adamo ed Eva.

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