Oggi le mountain bike, o rampichini come vengono spesso definiti alle nostre latitudini, vivono un momento di grande successo. Le versioni elettriche a pedalata assistita hanno permesso di godere appieno della libertà di questa attività sportiva anche a chi non ha – o non ha più – esattamente doti di atleta d’élite. Di epoche di grande espansione la mountain bike ne ha però avute diverse nel corso della sua storia, a cominciare dal periodo a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, ben rappresentato da questo servizio de “Il Quotidiano”, quando dopo i primi pionieristici tentativi, il nuovo mezzo ha trovato una sua armonia e si è diffuso a macchia d’olio anche nella Svizzera italiana.
Abituati a ruote da 29 pollici, telai superleggeri, forcelle biamortizzate e abbigliamento tecnico firmato, non possiamo non provare una certa tenerezza di fronte a queste immagini. Se dal punto di vista tecnico questi “attrezzi per la ginnastica all’aria aperta” hanno compiuto passi da gigante, a rimanere invariato è lo spirito di libertà e il senso di avventura nella natura che permettono di raggiungere.

Rampichino, disciplina in ascesa
RSI Archivi 13.05.1991, 11:35





