I recenti fatti di cronaca di Crans-Montana hanno riportato l’attenzione sul tema della sicurezza nei locali pubblici, in particolare per quanto riguarda le misure antincendio. A essere finiti nel mirino dell’opinione pubblica sono soprattutto i locali notturni, meta ogni fine settimana di giovani in cerca di divertimento. Spesso molto affollati e non di rado collocati ai piani seminterrati, questi ritrovi costituiscono contesti potenzialmente a rischio, specialmente qualora non vengano applicate misure di sicurezza adeguate.
Sul tema si era chinato “Il Regionale” nel 2000, riportando le conclusioni di un’indagine della rivista L’inchiesta nelle sette principali discoteche del canton Ticino: Titanic, Morandi, Rotonda, Alcatraz, Desperados, Princ e Ramarro. Ne emergeva un contesto preoccupante con importanti lacune nella sicurezza: estintori insufficienti, materiali infiammabili e porte di sicurezza in parte chiuse a chiave. Un dato quest’ultimo particolarmente rilevante alla luce del mancato rispetto del numero massimo di avventori. I gestori rispedivano le accuse al mittente, ma a preoccupare erano anche i controlli delle autorità cantonali e comunali, ritenuti troppo sporadici e non sufficientemente severi.
La nostra televisione aveva già affrontato in precedenza i rischi legati agli incendi nei locali pubblici elvetici. Un servizio di Eros Costantini del 1989 presentava una nuova iniziativa formativa destinata agli esercenti di hotel e ristoranti. Una contromisura messa in atto da parte delle associazioni di settore dopo il grave incendio occorso l’anno precedente nell’Hotel International di Zurigo che era costato la vita a 8 persone. Nel 1975 erano invece stati i supermercati a finire sotto la lente de “Il Regionale”. Anche in quel caso l’installazione di nuove misure di sicurezza era stata la conseguenza di un incendio sviluppatosi in un centro commerciale di Locarno. Fortunatamente, in quel caso, non vi furono vittime ma i danni materiali furono ingentissimi.
Nella prevenzione degli incendi un ruolo importante può svolgerlo ognuno di noi. Al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema e fornire strumenti utili per evitare il divampare delle fiamme, nel 1993 la SSR lanciò una campagna nazionale attraverso una serie di filmati didattici. Una sigaretta mal spenta, un cavo elettrico scoperto o un ferro da stiro dimenticato, possono essere terreno fertile per il diavoletto Sputafuoco. Sta a noi evitare che la sua risata maligna ci rovini la giornata.

Mai più un altro International
RSI Archivi 26.07.1989, 15:41

Grandi magazzini sempre più sicuri
RSI Archivi 12.09.1975, 15:43

Attenzione al party... infuocato
RSI Archivi 06.06.1993, 15:41






