Il Lockdown visto da 33 cineasti svizzeri

Una prima selezione di 13 corti viene proposta domenica 31 maggio su LA 2 alle ore 23.05, in Sguardi sul mondo

mercoledì 27/05/20 11:17 - ultimo aggiornamento: mercoledì 27/05/20 15:20

In situazioni particolari o sconosciute gli artisti sanno interpretare con particolare sensibilità e originalità gli stati d’animo profondi di una collettività. Con questa consapevolezza, tre case di prodizione del nostro Paese – tra cui la ticinese Cinéddokké - in coproduzione con la SSR e le sue unità aziendali e grazie al sostegno dell'Ufficio federale della cultura, del Cinéforom e del Fonds de production télévisuelle - hanno proposto a oltre 80 cineasti di tutte le regioni linguistiche svizzere di raccontare il confinamento dei mesi scorsi.

 

In 33 hanno aderito all’appello. Ne è nato così Collection Lockdown - Coronavirus by Swiss Filmmakers, il nuovo progetto nazionale web-first prodotto in soli 16 giorni.

 

Collection Lockdown è, nella storia cinematografica svizzera, un’operazione unica” racconta Michela Pini, produttrice ticinese. “Sono fiera che anche registi provenienti dal Ticino e dai Grigioni ne facciano parte”. Silvana Bezzola, produttrice RSI, sottolinea dal canto suo il ruolo del Servizio pubblico in questa iniziativa: “Il progetto ci ha subito convinti. In tempi difficili la cultura si rivela una risorsa centrale e vitale in cui la creatività del singolo diventa un motore non solo di riflessione, ma anche un aiuto efficace e concreto per tutti”.

Una prima selezione di 13 corti - della durata tra i 2 minuti e mezzo e i 12 minuti ciascuno - viene proposta domenica 31 maggio su LA 2 alle ore 23.05, in Sguardi sul mondo. Tra i 6 titoli ci saranno naturalmente quelli realizzati dai cineasti della Svizzera italiana. Il cartellone comprende  Lutto sospeso in tempi incerti, di Alessandra Gavin-Müller; Fuso orario, di Riccardo Bernasconi e Francesca Reverdito; L’età del distanziamento sociale, di Robert Ralston; Arancione, di Simona Canonica; Quasi padre, quasi figlio, di Niccolò Castelli; Oasis, di Lila Ribi.

L’intera serie di 33 cortometraggi – che abbinano, come nel miglior cinema, elementi di realtà e sprazzi di riflessione e poesia - è invece visibile online su www.rsi.ch/lockdown e sulla piattaforma Play RSI.