Sheldon Suter (©Sheldon Suter)

Sheldon’s Playhouse “Bouncing with Bud”

Mercoledì 5 maggio 2021 alle 21.00

Studio 2 RSI, Lugano-Besso:

Sheldon’s Playhouse “Bouncing with Bud”

Luca Stoll sax tenore
François Lana piano
Raffaele Bossard contrabbasso
Sheldon Suter batteria
Concerto ad entrata gratuita con pubblico limitato a 50 spettatori.
Prenotazione obbligatoria su Eventi RSI.

In diretta su Rete Due e in videostreaming
Disponibile in seguito in VOD sul Canale Musica
Una produzione RSI Rete Due/MusicaViva

Dopo la serata con pubblico del 29 aprile al Jazz in Bess di Lugano, con il trio del pianista Philipp Eden, anche i due successivi appuntamenti di rilancio della serie “Tra jazz e nuove musiche” previsti in RSI il 5 e il 15 maggio – in precedenza annunciati senza presenza di pubblico - saranno aperti ad un numero limitato di spettatori.

Nei prossimi giorni saranno aperte le prenotazioni, che sono obbligatorie, sul sito Eventi RSI.
Per informazioni su tutti gli appuntamenti: tel. + 41 (0)58 – 135 9549

Sheldon Suter guiderà dunque mercoledì 5 maggio (ore 21.00) allo Studio 2 della RSI a Besso, davanti ad un vero pubblico, questo progetto al suo debutto nato da una suggestione della nostra rassegna. Un quartetto inedito che si inserisce nei progetti più mainstream del batterista (e pure fotografo) locarnese: assieme a Suter – che ricordiamo aver suonato anche con importanti esponenti del jazz svizzero come Urs Leimgruber, Co Streiff e Marco von Orelli - vi saranno il valido sassofonista romando (e ticinese di adozione…) Luca Stoll, una macchina ritmica di grande energia come il contrabbassista Raffaele Bossard e il raffinato pianista francese François Lana. Sarà la figura di Bud Powell (da cui il nome del gruppo, Bouncing with Bud) e l’estetica del bebop, di cui fu protagonista, a far da traccia alla prima esibizione assoluta della band.

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Dopo le prime lezioni del padre Hugo, Sheldon Suter ha studiato batteria alla Swiss Jazz School di Berna con Billy Brooks. Corsi di perfezionamento successivi con Fritz Hauser, Joelle Léandre e Daniel Studer.

Alle prime esperienze nel jazz moderno di matrice tradizionale sono seguite quelle nell’ambito dell’informale e della libera improvvisazione. Oltre ai musicisti già menzionati, ha collaborato o collabora tutt’ora anche con Lotus Crash di Tommy Meier, il trio del pianista Roberto Domeniconi, il progetto Reconception di Luka Gernet, e ancora Rafael Schilt, Jean-Paul Brodbeck, Nolan Quinn, Roberto Pianca.

Assieme al sassofonista Domenic Landolf e al bassista Dominic Girot ha formato un trio dedito soprattutto al mainstream anni 50 e 60. Collabora spesso a progetti e spettacoli interdisciplinari tra musica, teatro, danza.

Luca Stoll è un sassofonista romando che ha vissuto a lungo tra New York, Londra e Parigi. Ha studiato con Branford Marsalis, Barry Harris, Dennis Irwin, e si è esibito in importanti club e rassegne internazionali accanto a Kenny Washington, Alvin Queen, Steve Brown, Clovis Nicolas e molti altri. Ha seguito corsi di storia della musica e musicologia al City College di New York. Rientrato in Svizzera, da qualche anno risiede a Locarno.

Sta preparando una tesi di dottorato presso l'Università di Oxford a proposito della musica di Coleman Hawkins.

Parigino di nascita, zurighese d’adozione, François Lana è nato nel 1986. Ha studiato all’HEMU di Losanna con Emil Spany, Matthieu Michel, Jacques Demierre. Molto attivo sulla scena romanda e svizzero-tedesca, è leader di un proprio trio. Collabora anche regolarmente con la cantante Tenzin Airbow, con il quintetto del sassofonista Louis Billette e con il clarinettista macedone Tome Iliev. In passato ha avuto occasione di suonare con musicisti quali Franco Ambrosetti, Benny Golson, Buster Williams, Victor Lewis.

Raffaele Bossard, nato nel 1982 a Los Angeles, è cresciuto Zugo. In giovane età è stato allievo di Jan Schlegel per il basso elettrico e Bobby Burri per il contrabbasso. Alla Scuola Jazz di Lucerna ha poi lavorato con Heiri Känzig, Patrice Moret e Peter Frei. È membro fisso del gruppo Pilgrim e del trio di Christoph Irniger, della band Mat’s Up del trombettista Matthias Spillmann, del progetto Plurism del sassofonista Dominik Egli. Ha collaborato con musicisti del calibro di Dave Douglas, Joey Baron, Nasheet Waits, Nils Wogram, Dejan Terzic, Nat Su.