La RSI

Dal Camerun in visita alla RSI

Per toccare con mano le peculiarità del multiculturalismo elvetico

  • 15.06.2018, 18:45
La Commissione Nazionale per la Promozione del Bilinguismo e del Multiculturalismo (CNPBM) del Camerun negli studi dell’Informazione RSI. Seduto, il presidente ed ex primo ministro camerunese Peter Mafany Musonge. Alle sue spalle l’ambasciatore della Repubblica del Camerun in Svizzera Léonard Henri Bindzi e Nicoletta Mariolini, delegata federale al plurilinguismo. Al centro, l’ambasciatore svizzero in Camerun Pietro Lazzari.

La Commissione Nazionale per la Promozione del Bilinguismo e del Multiculturalismo (CNPBM) del Camerun negli studi dell’Informazione RSI. Seduto, il presidente ed ex primo ministro camerunese Peter Mafany Musonge. Alle sue spalle l’ambasciatore della Repubblica del Camerun in Svizzera Léonard Henri Bindzi e Nicoletta Mariolini, delegata federale al plurilinguismo. Al centro, l’ambasciatore svizzero in Camerun Pietro Lazzari.

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Dal Camerun in Svizzera per toccare con mano le peculiarità del multiculturalismo elvetico. Venerdì 15 giugno la Commissione Nazionale per la Promozione del Bilinguismo e del Multiculturalismo (CNPBM) del Paese centroafricano, presieduta dall’ex primo ministro camerunese Peter Mafany Musonge, è stata ricevuta negli studi RSI di Comano. Erano presenti l’ambasciatore svizzero in Camerun Pietro Lazzari e Nicoletta Mariolini, delegata federale al plurilinguismo, che nei giorni scorsi sono stati anfitrioni degli ospiti camerunesi in un intenso percorso alla scoperta del federalismo svizzero. Con la commissione era presente anche l’ambasciatore della Repubblica del Camerun a Berna Léonard Henri Bindzi.

A fare gli onori di casa RSI c’era il direttore Maurizio Canetta, affiancato da Reto Ceschi, responsabile dell’Informazione, e Stefania Verzasconi, responsabile della Comunicazione istituzionale. I membri della CNPBM, dopo aver visitato gli studi radiotelevisivi, si sono intrattenuti per un lungo scambio dedicato all’offerta radiotelevisiva in una regione linguistica minoritaria. Diversi i temi toccati nell’incontro: dalla solidarietà fra maggioranze e minoranze, che garantisce l’esistenza di una radio-TV nazionale in lingua italiana, all’autonomia editoriale; dai rapporti della radiotelevisione con le istanze federali alla salvaguardia delle lingue e culture minoritarie.

Quella di Comano è stata una delle tappe conclusive della visita della CNBPM, organizzata nell’ambito della Cooperazione Svizzera-Camerun. Fitto il programma: dopo un incontro con il consigliere federale Ueli Maurer, i membri della CNPBM hanno avuto modo di dialogare sui temi del plurilinguismo e della politica linguistica con il Consiglio di Stato del Canton Berna e con delegazioni di parlamentari e di quadri superiori dell’Amministrazione federale. Hanno poi partecipato a due workshop presso le università di Ginevra e di Friborgo. Quindi, salutati dal consigliere federale Ignazio Cassis, si sono diretti a Bellinzona dove sono stati ricevuti dal Municipio e dal Consiglio di Stato e hanno visitato il Tribunale penale federale, esempio “da manuale” di funzionamento del sistema svizzero in tutta la sua complessità.

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Camerun guarda alla Svizzera

Telegiornale 15.06.2018, 22:00

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