La RSI, in collaborazione con la CORSI, dedica una serata alla quale il pubblico è invitato a partecipare, al volume di Nelly Valsangiacomo "Dietro al microfono".
L'evento - dal titolo "Dietro al microfono. Davanti al pubblico." - si terrà mercoledì 11 maggio 2016, alle 18.30 allo Studio 2 di Besso. Parteciperà Nelly Valsangiacomo, autrice del libro e Professoressa di Storia all'Università di Losanna; Franco Contorbia, Professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Genova e parteciperà anche Aldro Grasso, critico televisivo e Professore di Storia della radio e della televisione all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Al termine interverranno anche il Direttore RSI Maurizio Canetta e il Presidente della CORSI Luigi Pedrazzini.
Gli interventi saranno moderati da Maria Grazia Rabiolo.
Al termine della serata seguirà un rinfresco. I posti in sala sono limitati e per partecipare è gradita la prenotazione all'indirizzo eventi@rsi.ch o telefonando allo 091 803 95 84.
La Radio è uno strumento affascinante. Perché arriva ovunque, con discrezione, ma anche con puntualità: trasmette informazioni, offre approfondimenti, dà spazio alla musica e alla prosa, intrattiene. E lo fa con modalità diverse, a seconda delle Reti. Questo è il nostro oggi, è la Radio svizzera di lingua italiana dei nostri giorni. Alle nostre spalle con un passato ricco, intenso, meditato, in cui protagonisti a tutti gli effetti sono stati numerosi intellettuali italiani che vi hanno preso parte. È il principio attorno al quale ruota il recente volume di Nelly Valsangiacomo, "Dietro al microfono". Intaellettuali italiani alla Radio svizzera (1930-1980), Edizioni Casagrande. Frutto di una lunga frequentazione degli archivi radiofonici e cartacei, il lavoro di Nelly Valsnagiacomo fa comprendere la specificitâ di questa emittente nazionale di servizio pubblico rivolta a una minoranza linguistica, che fin dagli esord, ha sempre tenuto saldo il legame con l'Italia.
Tanti i nomi che affiorano, da Delio Tessa (che nel 1936 aveva condotto a Lugano Benedetto Croce) a Massimo Bontempelli, per restare anni agli anni dell'esordio; a Ginsiro Ferrata, Aldo Borlenghi nell'immediato dopoguerra; da Vito Pandolfi a Vittorio Sereni, Indro Montanelli nei dorati anni Cinquanta e Sessanta, a GUido Piovene, Giorgio Bocca, Umberto Eco, nei cosidetti anni di piombo; a molti altri ancora. E se i primi sono stati chiamati a tenere conferenze, gli ultimi sono stati interpettati come opinionisti e testimoni; segno dell'evoluzione del mezzo radiofonico e quindi del loro ruolo.

