Un archivio è un prolungamento della nostra memoria, un magazzino inesauribile dal quale ripescare momenti e ricordi che altrimenti rischieremmo di dimenticare.
L’archivio è lì, solido, immutabile, come le grandi opere d’arte del passato. Quello che cambia è il tempo, lo scorrere degli anni, delle epoche e delle mode. Il passato resta passato, siamo noi a mutare.
Della nuova serie di Moviola 340 l’archivio costituisce il punto fisso. A cambiare sono i personaggi che gli ruotano attorno e, con loro, i punti di vista, la visuale, l’interpretazione.
Rispetto alle puntate già diffuse, la trasmissione assumerà un ritmo più spigliato e diversificato proprio grazie alla personalizzazione delle presentazioni: tre volti a sorpresa, che il pubblico imparerà man mano a (ri)conoscere.
Ogni giorno la conduttrice o il conduttore di turno dovrà valorizzare i filmati d’archivio, scelti non in base a criteri tematici, bensì in quanto rispecchiano gli interessi, le particolarità e le personalità dei tre (per ora) misteriosi presentatori.
Una Moviola 340, insomma, decisamente più vicina ai canoni dell’intrattenimento, al cui centro stanno proprio le inestimabili perle degli Archivi RSI e non la figura del presentatore, che invece funge da padrone di casa e da intermediario tra i filmati della memoria e la memoria del pubblico.
La produzione è di Graziano Regazzoni, la regia di Nick Rusconi.
Le puntate vecchie e nuove possono essere riviste all’indirizzo www.rsi.ch/moviola340
