50 anni fa negli Stati Uniti fu pubblicato il romanzo-documento A sangue freddo, capolavoro di Truman Capote. Una vicenda cruda, l’omicidio di 4 membri di una famiglia di agricoltori del Kansas, raccontata come un romanzo e costruita con la sapienza di un grande scrittore.
La RSI coglie l’occasione di questo anniversario per proporre il film Truman Capote – A sangue freddo (2005), di Bennett Miller, grazie al quale l’interprete principale, Philip Seymour Hoffman, vince l'Oscar quale miglior attore protagonista nel 2006.
Il film sarà seguito da un dibattito, condotto da Giada Marsadri, sul rapporto tra cronaca giudiziaria e mass media, tra informazione sui fatti di sangue e spettacolarizzazione della violenza. A discuterne, nella cornice di un’aula penale, saranno il procuratore generale del Cantone Ticino John Noseda, lo psichiatra, criminologo e scrittore Massimo Picozzi e il direttore RSI Maurizio Canetta.
L’intera serata è prodotta da Mario Casella per il dipartimento Cultura della RSI.
