Per l'orgoglio culturale di una Valle intera

Il 2 maggio si inaugura il nuovo Centro Internazionale di Scultura. RSI Media Partner

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Chi dice Peccia dice marmo bianco: proprio in questa appendice laterale dell’alta Valle Maggia ne esiste l’unica cava in Svizzera, aperta nel 1946. Ma Peccia (189 abitanti, dal 2004 frazione del Comune di Lavizzara) è anche sede, dal 1984, di una Scuola di Scultura, che ora compie un passo ulteriore con l’apertura del Centro Internazionale di Scultura (CIS), unico nel suo genere. Costato 6 milioni, 3 dei quali messi a disposizione dal Canton Ticino, il CIS comprende anche degli spazi residenziali (la Casa degli artisti) e 5 ateliers, che ospiteranno ogni anno per 6 mesi altrettante scultrici/scultori da tutto il mondo, vincitori di una borsa di studio: oltre 140 le candidature pervenute.

Con un anno di ritardo dovuto alla pandemia (che anche nel weekend ridurrà la presenza fisica a poche persone), il CIS viene inaugurato alla presenza di personalità di primissimo piano: dal Consigliere federale Ignazio Cassis al Consigliere di Stato ticinese Manuele Bertoli all’ambasciatrice del Messico in Svizzera, poiché sarà proprio un grande artista messicano, Jose Dávila (1974), il protagonista della prima mostra nel nuovo spazio espositivo. Una sua opera verrà posata sul piazzale antistante la Chiesa di Mogno, di Mario Botta.

Due giornate, insomma, indette per sottolineare la nascita di quello che a tutti gli effetti vuole diventare un nuovo polo culturale e rilanciare l’immagine della Lavizzara quale Valle del marmo e della scultura.

RSI, media partner dell’operazione, riferirà ampiamente della due giorni inaugurale nel Quotidiano e nelle Cronache della Svizzera italiana di domenica 2 maggio per poi tornare più compiutamente sull’intero progetto e sui suoi sviluppi nel corso dei prossimi mesi. Prevista (l'8 maggio) anche una puntata di Turné da Peccia.

Sul sito www.centroscultura.ch diretta dell’inaugurazione domenica 2 maggio a partire dalle ore 10.30.

Il dossier de lanostraStoria.ch