Programmi

Da Come va? a Falò

Incontro con il produttore RSI Valerio Selle

  • 27.04.2022, 12:14
Valerio Selle

Si è appena conclusa la stagione di Come va, l’apprezzato programma sulla salute di LA 1 prodotto da Valerio Selle: com’è andata?

Molto bene direi. Anche per questa terza stagione del programma, il pubblico della Svizzera italiana, e non solo, ha dimostrato un interesse notevole. La scelta di proporre temi di medicina e salute attraverso le testimonianze dei pazienti e dei loro medici curanti è risultata gradita, così come l’approfondimento in studio con ospiti qualificati. Un enorme grazie ai moltissimi pazienti che si sono raccontati davanti alle telecamere e un plauso alla redazione di Come va? che ha saputo affrontare con sensibilità e spiegare con semplicità patologie anche gravi e complesse.

Come giornalista hai appreso qualcosa sui comportamenti del pubblico rispetto alla salute che ti ha sorpreso?

È risaputo che i temi concernenti la salute di solito riscuotono una grande attenzione. Mi ha comunque stupito la grande fedeltà del pubblico nel seguire in prima serata e per un’ora e mezza, un programma di medicina, non proprio "rilassante", nel mezzo di una pandemia, e quasi sempre costretto a fronteggiare la “concorrenza sportiva” del martedì sera, data dalle partite di Champions League o dell’hockey nazionale.

In parallelo con la produzione di Come va?, da qualche mese hai assunto anche la responsabilità di una storica testata di approfondimento RSI come Falò: quali sono i tuoi progetti?

La responsabilità di Falò è senza dubbio un’altra bella sfida. Raccolgo il testimone di oltre vent’anni di una storia editoriale di successo che prosegue dentro un panorama mediatico in continua evoluzione. Ritengo che Falò debba continuare a fare bene ciò che ha sempre fatto: e cioè giornalismo d’approfondimento, realizzando reportages, inchieste, documentari. E questo partendo sempre dagli interessi del nostro pubblico uniti alla nostra curiosità di scandagliare e raccontare la realtà a tutto tondo. Continueremo pertanto ad occuparci di fatti, di questioni, di persone con uno sguardo locale, nazionale ed internazionale.

Una anticipazione per i nostri lettori su Falò di giovedì prossimo, 5 maggio?

Torneremo ad occuparci di alcuni risvolti della guerra in Ucraina. Dalle ripercussioni sulla carenza di materie prime, con il conseguente aumento dei prezzi e le difficoltà per diverse imprese, alle conseguenze legate all'emergenza profughi, alle testimonianze dal fronte.

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