Fabrizio Casati, per nove sabati, svelerà i sogni diventati realtà di nove tra imprenditrici e imprenditori che hanno lanciato la propria attività durante la pandemia.
Chi non ha mai pensato di mollare tutto e realizzare il proprio sogno nel cassetto? Molti. Moltissimi. Ma durante un periodo di grande crisi, dove tutte le certezze vengono a mancare, emergono i veri sognatori, i visionari, persone che dalle difficoltà hanno imparato a trarre degli insegnamenti concreti, quelle che si reinventano, che vanno a braccetto con la resilienza perché reinventare la propria vita non è un processo scontato.
A partire dal primo sabato di marzo, e per nove appuntamenti, Rete Uno racconterà le imprese di nove tra neo-imprenditrici e imprenditori della Svizzera italiana. Scopriremo chi erano prima, chi sono diventati, chi li sostiene e chi al contrario li osteggia: dalla loro immaginazione al compimento del loro percorso tra momenti alti e bassi, tra frustrazione e successo nel periodo storico più difficile di sempre.
Un viaggio unico e personale che in ogni puntata Fabrizio Casati, coadiuvato da Axel Belloni, e con l’apporto di un vero e proprio “Dream Team” guidato dal medico e lifestyle coach Filippo Ongaro, racconterà al pubblico in ascolto. Nove tappe nella vita di questi Sognatori per contribuire a migliorare la gestione della loro attività: dal superamento dei limiti personali all’aiuto negli aspetti più concreti di tutti i giorni. Le nostre protagoniste e i nostri protagonisti capiranno più a fondo chi sono e affronteranno il loro nemico più ostinato, ovvero loro stessi, guardando in faccia i propri limiti e cercando di superarli.
E non solo…infatti questo piccolo gruppo di esperti fornirà anche degli strumenti a chi vorrebbe fare il grande passo nell’imprenditoria e ancora non ha preso il coraggio a due mani.
Ma chi sono i Sognatori di Rete Uno? Lo abbiamo chiesto direttamente a Fabrizio Casati
Le nostre Sognatrici e i nostri Sognatori sono persone che hanno intrapreso un viaggio che le hanno trasformate - afferma Casati Fino al 30 aprile ascolteremo storie molte diverse tra loro: dallo chef stellato che dopo aver girato il mondo in lungo e in largo è approdato a Comano per aprire la sua osteria, all’educatrice sociale che ha cambiato radicalmente vita andando a gestire una Capanna. E ancora dalla laboratorista in chimica che ha messo in vendita la sua linea di cosmetici naturali all’ex animatore turistico e volontario vigile del fuoco che ha aperto il suo negozio di articoli sportivi. Persone diverse, ma tutte accomunate dalla voglia di non riporre nel cassetto i loro sogni, per nulla al mondo e nonostante la situazione pandemica degli ultimi anni. Non voglio spoilerare troppo, ma posso dirvi che si tratta di storie emozionanti, arricchenti e che saranno da sprone per tutti noi. Curiosi? Io si!
A proposito, Fabrizio, ci racconti quale sia il tuo sogno nel cassetto?
Lo dico spesso, il mio sogno professionale più grande è quello di condurre, anche solo per dieci minuti, il Festival di San Remo. Sono un vero appassionato, sarebbe una cosa stupenda viverlo da "protagonista”, anche solo per quell’attimo… quello della discesa dalle famose scale dell’Ariston! Chissà, magari il nostro Dream Team mi aiuterà ad arrivarci!
La tua professione rappresenta sicuramente un sogno per qualcuno. Cosa ti senti di consigliare alle nostre lettrici e i nostri lettori che vorrebbero affacciarsi al mondo dello spettacolo?
Io ho studiato economia, nulla a che vedere con quello che faccio da 25 anni a questa parte, il caso, la fortuna e la passione, hanno giocato un ruolo importantissimo. Anche nel mondo dello spettacolo è importante prepararsi, studiare, differenziare, non fossilizzarsi, uscire dalla propria confort zone, il cambiamento è il mio mantra, un cambiamento pensato, voluto, cercato. L’unico consiglio che mi sento di dare è molto dritto, semplice: Non ci si improvvisa, il talento conta, ma “rubare” il mestiere agli altri e farlo tuo è la via. Senza Maristella, Carla, Bigio, Christian… Non sarei arrivato da nessuna parte! Dai!


