Andrej Siniavskij era soltanto la metà di una storia. L’altra metà si chiamava Juliij Daniel. Insieme, i due scrittori russi sfidarono il regime sovietico con la letteratura pubblicando i loro libri in Occidente. Insieme, a soli quattro giorni di distanza, furono arrestati dal Kgb e nel 1996 giudicati in un processo che fu uno scandalo mondiale, il primo dopo la caduta di Chruščëv e delle illusioni riformiste. Lo scrittore senza nome. Mosca 1966: processo alla letteratura (Feltrinelli) è l’ultimo lavoro di Ezio Mauro, giornalista e già direttore de “La Stampa” e “la Repubblica” che con passione e ricchezza di dettagli storici ci racconta una storia vera, molto umana e profondamente russa.
Nella seconda parte della puntata insieme a Luca Scarlini, scrittore, drammaturo e traduttore, parleremo invece dell’editore Valentino Bompiani che ha sempre seguito la sua vocazione: circondarsi di donne e uomini di talento, amplificarne le voci, dare alla loro creatività una veste (tipo)grafica in grado di portarli lontano – dunque pubblicare libri. Luca Scarlini ha scavato negli archivi cartacei e digitali, ha ascoltato testimonianze e ricostruito le tessere di un mosaico straordinario fatto di parole: la storia di Bompiani, della sua casa editrice che fu davvero casa per scrittori e intellettuali italiani e stranieri.
In chiusura Francesco Guglieri, scrittore e saggista, ci racconterà invece l’opera da lui curata uscita per Treccani sulle biblioteche, quei luoghi che condensano magicamente il sapere universale.
In replica dal lunedì al venerdì alle 12.35 (“Le pillole di Alice”)


