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The Blacklist

La decima e ultima stagione

  • 27 March, 08:53

The Blacklist

RSI Alla RSI 27.03.2024, 15:58

LA 1, da mercoledì 3 aprile, 23.15 

Finalmente ci siamo: le appassionate e gli appassionati di questa magnifica serie TV, già entrata nella storia del genere, attendevano questo momento da tempo. Ora ci siamo: da mercoledì 3 aprile, alle 23.15 circa, LA 1 diffonde la decima e ultima stagione di The Blacklist

Dopo 218 episodi si chiuderanno (si chiuderanno?) le avventure che vedono come massimo protagonista Raymond Reddington, uno dei personaggi più proverbiali della fiction contemporanea magistralmente interpretato da James Spader che vi ha consacrato gli anni migliori della sua carriera. 

Ma come era iniziato il lungo cammino investigativo? 

Raymond Reddington, uno dei più pericolosi ricercati dall’FBI, si costituisce a sorpresa all’agenzia offrendosi di fornire informazioni su ogni criminale con cui abbia avuto a che fare: come clausola dell’accordo, chiede di avere l’unico suo referente in Elizabeth Keen, una giovane analista al suo primo giorno di servizio nel Bureau. Questa richiesta, all’apparenza incomprensibile, costringe l’agenzia a rendere la Keen (Megan Boone) parte integrante di una segreta unità operativa, che da quel momento inizia a occuparsi essenzialmente dei casi forniti da “Red”. 

La speciale blacklist stilata da Reddington tradisce un carattere molto personale: l’uomo grazie a questa vuole anche liberare la piazza dai suoi principali nemici, avvalendosi di fatto delle forze dell’FBI per proprio tornaconto; il Bureau non può tuttavia esimersi dal catturare quelli che sono a tutti gli effetti dei criminali, dando così l’avallo a questa singolare collaborazione. Tutto ciò finisce ben presto per intrecciarsi con le vicende personali della stessa Elizabeth, orfana dai tempi dell’infanzia, che cerca di capire quale sia la vera natura del legame tra lei e Reddington. 

Una storia che detta così già appare complessa, ma che, episodio dopo episodio, si complica ancora di più con cadenza quasi inesorabile: emergono lotte tra servizi segreti russi e americani, mariti (quello della Keen) che in realtà mariti non sono, madri apparenti che chissà cosa rappresentano e tanti altri colpi di scena assortiti. 

Serie nella serie sono i formidabili caratteristi che di volta in volta assecondano la rete criminale di Reddington: dalla segretaria tuttofare omicidi compresi, al torturatore dalla salute fragile. Ma sarebbe ingiusto citare un attore piuttosto che un altro dato l’altissimo livello di tutto il cast eccezionalmente costruito. Una eccezione forse la si può doverosamente fare per Larry Lennix che rende da par suo la figura di Harold Cooper, responsabile del team FBI che asseconda Reddington nelle sue ambigue trame: un ruolo delicatissimo che più di una volta mette Cooper in conflitto con le posizioni più alte della gerarchia politica statunitense (dove ovviamente opera una sorta di Stato dentro lo Stato, con una sua particolare agenda truffaldina, in contrasto con ogni tentativo di perseguire la verità). 

Già, la verità. Ma dove sta la verità? Chi mente e chi opera per il bene comune? Nessuna serie ha saputo portare questi interrogativi al livello di interesse raggiunto da The Blacklist. Una serie non a caso nella sua genesi creativa collegata con l’indimenticabile figura di Keyser Söze, il personaggio interpretato da fuoriclasse da Kevin Spacey nel bellissimo film I soliti sospetti, regia di Bryan Singer (1995): e anche in quel caso la verità di un caso era avvolta in nebbie fittissime. 

Nebbie che ora sono pronte a diradarsi: nessuno spoiler naturalmente, ma una cosa la possiamo anticipare, il ventiduesimo e ultimo episodio, “Raymond Reddington: Buona notte” rappresenta un finale toccante e meraviglioso, all’altezza della meritata fama di The Blacklist! 

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