Como-Roma-Kiev: un viaggio letterario

di Michele R. Serra

“Alice” viaggia senza spostarsi, grazie a tre autori che ci portano a conoscere storie e territori vicini (vicinissimi) e lontani, tra leggerezza fiction e dramma (purtroppo) reale. Tre autori molto diversi tra loro, e per questo capaci di riflettere la varietà e vitalità della letteratura italiana contemporanea.

Il punto di partenza è Como, che fa da sfondo alla prima avventura del commissario Giovanni Armani, nuova creatura letteraria di Gino Vignali, metà del duo comico milanese Gino & Michele, che dopo aver scritto la storia della cultura popolare italiana dell'ultimo mezzo secolo – dalle collaborazioni con Enzo Jannacci e Gabriele Salvatores alla fondazione di Zelig, il curriculum è impressionante – si è dato al giallo nell'ultimo lustro, sfornando un romanzo all'anno e costruendo una serie che presto potrebbe avere una seconda vita televisiva. Un poliziesco pieno di ironia, che ha l'obbiettivo dichiarato di divertire il lettore, senza per questo rinunciare alla tensione e ai colpi di scena. In uscita per l'editore Solferino, ha un titolo che echeggia Giorgio Scerbanenco: I milanesi si innamorano il sabato.

Lo scalo intermedio è Roma, dove il trentenne Valerio Principessa vive e lavora, e dove ha ambientato il suo romanzo d'esordio La casa del tè, che ruota intorno alla figura di un adolescente innamorato delle parole, ospite di una casa famiglia nello storico Rione Monti.

Il viaggio di “Alice” si conclude in Ucraina, paese vittima dell'ultimo conflitto del nostro secolo, che un maestro del fumetto sta raccontando attraverso testimonianze dirette: Igort è uno dei massimi esponenti del graphic novel europeo, ha vissuto in Ucraina e lì si è sposato, e oggi insieme alla moglie segue dall'Italia la guerra che sta colpendo la parte ucraina della sua famiglia. Storie e testimonianze che sta traducendo in fumetto, dando vita a un libro doloroso, ma necessario, destinato a vedere presto la luce.