La speranza, malgrado tutto

di Massimo Zenari

Doppio laccio (Casagrande) nasce dal Covid. È un libro che raccoglie testimonianze e riflessioni sul cancro al tempo del Coronavirus. Dalla sua pubblicazione la situazione generale è migliorata ma i problemi, non pochi quelli gravi, rimangono. Eppure, come racconterà nella prima parte di "Alice" Maria Grazia Rabiolo, che ha curato il volume con la collaborazione del Gruppo Anna dai Capelli Corti, la malattia può diventare risorsa. Che il dolore possa essere risorsa lo spiega, da un’altra prospettiva, anche la Janique Perrin, teologa originaria di Neuchâtel e attiva come pastora in Romandia, la quale ha dato alle stampe Sur l’espérance. La faiblesse du temps (Labor et Fides), un lavoro che intende dimostrare come alcune espressioni letterarie contemporanee non cristiane o perfino atee affrontino, spesso senza volerlo, il concetto religioso di speranza finendo col dialogare sorprendentemente con la teologia e la fede. Chi ha, o dovrebbe avere, il futuro davanti a sé è il mondo dell’infanzia. Che può trarre non poca ricchezza dall’opera di Ulf Stark (1944-2017), uno dei più importanti scrittori svedesi e tra i più amati dai giovani lettori. Chi lo ha fatto scoprire in Italia è Laura Cangemi, che per Iperborea ha appena tradotto Il bambino portentoso”.