Una montagna fragile, ferita e soggetta alle trasformazioni del nostro tempo. È quanto emerge dai colori e dai tratti del pittore ticinese Cesare Lucchini, fra i più importanti della scena contemporanea svizzera, protagonista con le sue opere della nuova mostra al Museo Engadinese di St. Moritz. L’esposizione s’intitola “La montagna ammalata” (preoccupante mutuazione del titolo del celebre romanzo di Thomas Mann) e nasce come reazione e sintesi, al contempo lucida e poetica, ai drammi della contemporaneità, in una riflessione sul delicato rapporto fra essere umano, storia e paesaggio. Ne parliamo ad “Alphaville” con Cesare Lucchini e con la direttrice del museo Allegra Giorgi.
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