Allestita da una squadra di curatori, in stretta collaborazione con due classi di seconda media, l’esposizione intitolata Cos’è il futuro è stata fortemente voluta dalla nuova direttrice dell’istituzione, Carine Ayélé Durand, che dal 2025 ha deciso di aprire il museo ai “futuri possibili”, sotto lo slogan «re-incantare la terra» («ré-enchanter la terre»). Secondo la direttrice il museo non deve restare solo un luogo chiuso di scienza e patrimonio, ma vivere anche in un’ottica relazionale, mettendo in valore la sensibilità soggettiva e il dialogo con le popolazioni cittadine, di ogni generazione e identità. Il nostro Lou Lepori ha visitato la mostra per “Alphaville”.
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