Un museo etnografico che rivendica il proprio nome e il proprio approccio decoloniale. È quanto vuole sempre più diventare, sulla scia del percorso intrapreso dopo la riapertura nel 2014, il MEG - Museo Etnografico di Ginevra. La Strategia 2030, presentata a inizio febbraio dalla direttrice Carine Ayélé Durand, segna un ulteriore passo verso la definizione del museo come spazio di dialogo critico sulle sfide sociali e ambientali contemporanee.
Con il motto “Réenchanter la terre” (“Reincantare la Terra”), il MEG ha interrogato le sue pratiche e il suo patrimonio, definendo 4 assi di azione per “prendersi meglio cura del pianeta”. Questo si traduce in impegni concreti: il miglioramento delle condizioni di lavoro, la riduzione dell’85% delle emissioni di CO2 entro il 2030, ma anche un approccio più partecipativo e soprattutto una nuova concezione dell’etnografia che abbracci tutto il patrimonio vivente. Omar Teoldi ha intervistato la direttrice del MEG, Carine Ayélé Durand.
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