Ufficialmente, le Olimpiadi celebrano lo sport, l’incontro tra i popoli e valori universali condivisi. Ma dietro la narrazione dei cinque cerchi, i Giochi sono diventati anche uno strumento di potere, una vetrina geopolitica e una gigantesca operazione economica che incide profondamente sui territori e sulle società che li ospitano.
Interrogarsi sul senso delle Olimpiadi significa allora andare oltre la retorica e chiedersi chi ne trae beneficio, chi ne sostiene i costi e se il modello attuale sia ancora sostenibile — economicamente, socialmente e democraticamente.
Ne abbiamo parlato ad “Alphaville” con Andrea Goldstein, economista, autore del saggio Quando l’importante è vincere. Politica ed economia delle Olimpiadi, edito nel 2024 dal Mulino, e del saggio Cortina 1956. Un’Olimpiade tra Guerra fredda e Dolce vita, edito da poco per i tipi di Rubbettino; e con Guido Battaglia, capo dell’ufficio del Centre for Sport and Human Rights di Ginevra.
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