Smog
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Foschia di celluloide

La storia di “Smog”, un film ritrovato di Franco Rossi

  • Oggi
  • 11 min
  • Robin Pellanda
  • Imago Images
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Esistono film che spariscono, diventano leggende e poi – a volte – riappaiono. È il caso di Smog (Franco Rossi, 1962), un’opera che per decenni è rimasta “sepolta” negli archivi americani a causa di vicissitudini produttive e della critica dell’epoca. Oggi, grazie a un restauro internazionale che ha restituito al film anche delle scene inedite, quest’opera “fantasma” torna finalmente alla luce. Il film, diretto da Franco Rossi, è la prima pellicola italiana ed europea girata in America interamente “on-location”. Racconta la storia di un avvocato romano (Enrico Maria Salerno) che, in attesa di transito, trascorre qualche giorno a Los Angeles. Al centro del film vi è quindi anche la città stessa – patria del cinema – con la sua architettura modernista e accompagnata da un profondo senso di alienazione. Le vicende di quest’opera sono state raccontate nel volume SMOG City. Un film ritrovato nella città degli angeli (Edizioni Cineteca di Bologna, 2025), curato dal giornalista Luca Celada. Al microfono di Robin Pellanda per Rete Due, Luca Celada racconta le peculiarità del film Smog, che ora – a distanza di più di 60 – si può tornare ad ammirare.

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