"John Steinbeck. I nomadi" traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi, Il Saggiatore (copertina)
Alphaville

I nomadi di John Steinbeck 

Tra condizione climatica e povertà

  • Oggi
  • 24 min
  • Francesca Rodesino e Cristina Artoni
  • ilsaggiatore.com
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Nel 1936 John Steimbeck, reduce del successo di “Pian della Tortilla”, era stato ingaggiato per una serie di reportage per il “San Francisco News”. Con un lavoro sul campo, John Steinbeck si mise a raccontare la grande migrazione provocata dalla siccità e dal collasso agricolo delle pianure americane.

Protagonisti assoluti i “vagabondi”, come li nomina a più riprese: agricoltori indipendenti ridotti alla fame e all’indigenza.

Il risultato fu un grande lavoro di denuncia che verrà poi raccolto nel libro “I nomadi”, da poco ripubblicato dal Saggiatore.

Una serie di articoli che aiutò Steinbeck a partire per un viaggio personale e letterario che lo avrebbe poi condotto al capolavoro “Furore”. Ad “Alphaville” sui nomadi, migranti e vagabondi del passato e del presente ci siamo confrontati con Cinzia Scarpino, professoressa Associata di Letteratura Angloamericana presso l’Università degli Studi di Milano e curatrice del libro “I nomadi” e Enrico Palandri, scrittore.

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