Il 1° luglio 2026 è entrata in vigore una revisione dell’articolo 302 del Codice civile svizzero che prevede che i genitori debbano “educare il figlio senza ricorrere a punizioni corporali e ad altre forme di violenza umiliante”. La nuova norma non solo protegge i bambini, ma prevede che, in caso di difficoltà educative, i genitori possano accedere a servizi di consulenza e sostegno.
In un contesto in cui – secondo il recente rapporto annuale di Pediatria Svizzera – nel solo anno 2025 si sono registrate 2’380 prese a carico di minori per casi presunti o accertati di maltrattamenti, quali possono essere le vie di attuazione di questa nuova norma?
Le riflessioni di Caroline Ceppi, responsabile per la Svizzera latina dell’Associazione Formazione dei genitori CH.
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