La geografia della Svizzera non è scolpita nella pietra, ma è il risultato di un lungo processo democratico che a volte richiede decenni per compiersi. Il caso di Moutier ne è un esempio lampante. Dopo anni di votazioni, ricorsi e accesi dibattiti, la città dal 2026 passa definitivamente dal Canton Berna al Canton Giura. La “Questione giurassiana” ha rappresentato a lungo un caso di studio anche oltre i confini elvetici. Mentre l’Europa del dopoguerra affrontava tensioni etniche e movimenti di indipendenza, il percorso intrapreso per la creazione del nuovo Cantone veniva osservato con attenzione anche dalle diplomazie straniere, interessate a un modello di secessione gestito attraverso il dialogo e le urne. Insieme a Sean Müller, professore di Scienze politiche all’Università di Losanna ed esperto di federalismo, ricostruiamo il valore di un processo che ha trasformato una potenziale frattura sociale in un successo della democrazia diretta. Un viaggio attraverso la “Questione giurassiana”, che parte dalle radici storiche della disputa per arrivare alle sfide amministrative e identitarie della Svizzera di domani.
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