Il nuovo numero di “GeoAgenda”, la rivista dell’Associazione Svizzera di Geografia, è interamente dedicato al Canton Ticino, presentato come “la questione meridionale” della Svizzera. Una provocazione intellettuale coraggiosa ed onesta che permette di mettere a fuoco le principali frizioni e contraddizioni presente sul nostro territorio, posto al centro del traffico europeo, dei flussi economici e delle relazioni transfrontaliere, ma d’altra parte relegato ai margini rispetto ai principali centri decisionali, economici e culturali della Confederazione.
La rivista e la sua presentazione pubblica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio riflettono sul presente e sul futuro del Canton Ticino, attraverso il prezioso occhiale della geografia, intesa come scienza sociale che mette al centro della sua ricerca e analisi lo spazio, che non è mai neutro o vuoto. Men che mai in Canton Ticino.
Ne abbiamo parlato con i due geografi Yvonne Riaño, professoressa all’Università di Neuchâtel e presidente dell’Associazione Svizzera di Geografia, e con Mosé Cometta, ricercatore all’Istituto di studi urbani e del paesaggio dell’Università della Svizzera italiana.
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