Che futuro intravediamo per il passato? O meglio: che ruolo svolgono gli studi delle lingue antiche in un mondo sempre più tecnologico e veloce, ma anche complesso e minaccioso? Forse dovremmo salvaguardare gli studi umanistici dalla scomparsa, o forse saranno proprio loro a salvare noi, come suggerisce il Manifesto per la formazione umanistica nelle nostre scuole. Con questo documento, la “Delegazione della Svizzera italiana” dell’Associazione italiana di Cultura Classica sottolinea i benefici intellettuali e civici per chi studia greco antico e latino, e formula diverse richieste per la tutela di queste materie nella scuola pubblica ticinese. Ad Alphaville ne hanno discusso Benedino Gemelli, presidente della Delegazione della Svizzera italiana dell’Associazione italiana di Cultura Classica e saggista, in passato docente di latino e greco al Liceo di Bellinzona e Maurizio Bettini, fondatore e direttore del Centro Antropologia e Mondo Antico dell’Università di Siena, scrittore, filologo e docente universitario.
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