Si è appena aperta al Musée Rath di Ginevra, organizzata dal MAMCO (il Museo di arte contemporanea attualmente chiuso per restauro), una grande mostra retrospettiva dedicata a un nome poco noto dell’arte americana: Silvia Sleigh. Classe 1916, britannica d’adozione statunitense, Sleigh si propose con uno stile controcorrente per la sua epoca. La sua caratteristica più nota: dipingere maschi nudi.
Un nuovo tassello che si aggiunge alla progressiva riscoperta nell’arte del Novecento femminile, dove in Svizzera stiamo vivendo un momento privilegiato: dalla monumentale mostra del Kunstmuseum di Basilea su Helen Frankenthaler; la gioiosa, ricchissima monografia della franco-venezuelana Marisol Escobar al Kunsthaus di Zurigo e – a luglio – l’omaggio alla tedesca Anna Loch al Zentrum Paul Klee di Berna.
Ci racconta questa doppia mostra Lou Lepori, con un’intervista alla curatrice della mostra Elisabeth Jobin.
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