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Psichedelia

Percezioni alterate tra trance, ripetizioni e trasfigurazioni con Pino Saulo

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Psichedelia
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Di: Sergio Albertoni 

Da lunedì 6 a venerdì 24 aprile 2026

L’oggetto di questa serie di puntate è un lungo percorso che ci porterà ad esplorare e ad ascoltare musiche che in qualche misura possiamo definire come psichedeliche. Termine volutamente ambiguo, che va a indicare un insieme di musiche nate intorno alla metà degli anni ‘60 aventi in comune un riferimento alle droghe allucinogene, ma nelle quali la musica incorpora elementi provenienti da altre culture musicali - dall’oriente soprattutto, con l’utilizzo di strumenti come il sitar o le tabla - effetti sonori, tecniche di registrazione che pongono in qualche modo elevano lo studio di registrazione al rango di uno strumento al pari degli altri, con l’uso massiccio di loop, nastri al contrario, riverbero, e ancora elementi del jazz modale e più sperimentale, droni, il tutto condito da luci stroboscopiche e testi surreali o con riferimenti più o meno velati a esperienze allucinatorie.

L’allargamento della percezione, l’ampliamento della coscienza e la negazione dell’io, l’espansione della visione e della connessione: stati alterati di coscienza in favore di una conoscenza esperienziale negata dalla società di massa.

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