Mario Pio Mancini

di Sergio Albertoni e Valerio Corzani

Il nostro ospite di oggi è un polistrumentista romano che ha legato il suo nome e la sua parabola artistica prima di tutto al nome di un gruppo, gli Indaco. Mario Pio Mancini avvia il suo progetto nel 1992 insieme a Rodolfo Maltese, storico chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso, e la formazione a geometria variabile si impone presto come un’importante realtà della nuova world music italiana. Nei primi dischi degli Indaco, e in particolare sul finire degli anni 90, troviamo infatti alcuni tra i nomi più importanti della scena musicale italiana: da Toni Esposito e Antonello Salis a Enzo Gragnianiello, da Francesco Di Giacomo a Mauro Pagani, e poi Andrea Parodi, Daniele Sepe, Paolo Fresu… un percorso anche babilonico, se vogliamo, che sfocia in una serie di altre esperienze per poi tornare più di recente sotto il nome di Indaco Project, con una formazione rinnovata grazie ad incontri fortunati come quello con l’arpista Valeria Villeggia, che abbiamo già avuto il piacere di ospitare sulla nostra arca radiofonica.