(iStock)

Dietro le sbarre

di Mario Fabio

Quella fra cinema e carcere, è una relazione di lungo corso che ha stuzzicato la fantasia di registi e sceneggiatori. “Un condannato a morte è fuggito”, “Il buco”, “Papillon”, “Fuga di mezzanotte”, “Fuga da Alcatraz”, "Il bacio della donna ragno”, “Le ali della libertà”, “Il Profeta”, “Cesare deve morire”, “Sulla mia pelle”. Sono solo alcune delle innumerevoli pellicole ambientate dietro le sbarre di un penitenziario. Ma accanto ai film e alle serie televisive che hanno esplorato il tema cercando di raccontarne la complessità e le contraddizioni, soprattutto nel corso degli ultimi decenni, il carcere si è rivelato essere un luogo del fare cultura anche inedito. Cinema, musica e teatro l’hanno trasformato in una vera e propria fucina artistica.

“A me non interessano quelli che si sentono prigionieri in carcere, mi preoccupano di più quelli che si pensano liberi fuori dal carcere. A me interessa solo chi si sente libero in un carcere. Non si tratta di abolire il carcere quanto di abolire il carcere che è nell'uomo. Annullare il fantasma dell'istituzione carceraria e puntare dritto all'uomo.”  Questo è, per esempio, il pensiero dell’attore, drammaturgo e regista Armando Punzo che, forte della sua ricerca sul rapporto tra l’uomo e suoi limiti, in trent’anni di spettacoli con la "Compagnia della Fortezza", nata all’interno del Carcere di Volterra, ha ottenuto i massimi premi e riconoscimenti italiani ed europei, facendo del suo lavoro un riferimento imprescindibile nella storia del teatro contemporaneo.

Ospiti di Charlot, il rapper Francesco “Kento” Carlo autore del libro “Barre. Rap, sogni e segreti in un carcere minorile” (minimum fax, 2021); la storica del teatro Rossella Menna e Armando Punzo dal cui incontro è nato il saggio “Un’idea più grande di me” (Luca Sossella Editore, 2019); Filippo Giordano, professore ordinario di Economia aziendale presso l'Università LUMSA di Roma e coautore del saggio “L’impatto del teatro in carcere. Misurazione e cambiamento nel sistema penitenziario” (Egea, 2017); Leonardo Diofebo, esperto di serie televisive e caporedattore per il sito di cultura pop “Stay Nerd” e, infine, il regista Leonardo Di Costanzo a proposito del suo ultimo film “Ariaferma” (coprodotto da Amka Films ed RSI), presentato alla 78esima edizione del Festival del Cinema di Venezia e in uscita nelle sale della Svizzera italiana.

Ora in onda Charlot - Andare, camminare, lavorare In onda dalle 14:35
Brani Brani in onda Pran Men M - Emeline Michel Ore 14:23