Profughi e immigrati in cerca di una nuova speranza nella vita. Sagoma. Colonna di migranti che attraversano un tunnel, rifugiati
Charlot

La nostra storia

Due spettacoli teatrali che attraverso storie di migranti raccontano di noi

  • 21.12.2025
  • 58 min
  • Monica Bonetti
  • iStock
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Potrebbero sembrare storie di altri – meno fortunati di noi – quelle al centro degli spettacoli di cui si occupa Charlot questa settimana. Ma a osservarle più da vicino non ci raccontano solo il coraggio e la speranza che anima chi si mette in viaggio dall’Africa o dal Vicino Oriente lungo le rotte migratorie più letali al mondo.

I protagonisti di A place of Safety, il nuovo lavoro del collettivo Kepler- 452, più ancora dei migranti sono coloro che con i migranti si trovano a lavorare, a volte per salvarli da situazioni di grande pericolo, altre per accoglierli e aiutarli in quello che spesso sarà un percorso complesso di integrazione. E se il coraggio non manca nemmeno a questi protagonisti, più che la speranza nei loro occhi traspare a volte, la frustrazione e la disillusione. Kepler-452 lavora da tempo sul teatro documentario e con questa forma ha costruito anche il suo ultimo lavoro dopo aver trascorso alcune settimane a bordo della Sea Watch 5 mentre era impegnata in operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale.

Slow Motion è un esempio invece di teatro partecipato e nasce per iniziativa del Festival di Arzo e che vede confrontarsi un gruppo di persone che vivono nel nostro territorio, alcune con un passato, e un presente migratorio, altre residenti da sempre. Charlot ha seguito quell’incontro e ne propone il reportage in queta puntata

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