Charlot

Stranger Things, un fenomeno pop

Dal Sottosopra al grande pubblico

Stranger Things 5

Ci sono film e serie televisive che sembrano nascere già con le caratteristiche necessarie per superare lo status di semplici prodotti culturali e trasformarsi in fenomeni pop. Non si tratta solo di opere di grande successo, ma di narrazioni capaci di entrare a far parte dell’immaginario collettivo influenzando linguaggi, estetiche e consumi, com’è accaduto con la serie Netflix “Stranger Things”, firmata dai fratelli Matt e Ross Duffer.

Andata in onda dal 2016 a oggi, la serie ha costruito nel tempo un universo narrativo coerente e immediatamente riconoscibile, fondendo fantascienza, horror e racconto di formazione. E l’estetica ispirata agli anni Ottanta non si limita alla semplice citazione, ma è diventata un linguaggio condiviso in dialogo con la nostalgia e la memoria del pubblico. Inoltre, una forte identità visiva e sonora legata a personaggi iconici, hanno cementato il legame con la comunità dei fan.

In ultima analisi, opere come “Stranger Things”, dimostrano che il successo presso il grande pubblico non dipende solo dalla qualità o dal marketing, ma dall’incontro tra un patrimonio culturale comune, la giusta tempistica e la capacità di creare un forte senso di appartenenza. La lunga durata della serie e l’attesa tra una stagione e l’altra hanno rafforzato questo legame, permettendo a personaggi e spettatori di crescere insieme. Ed è proprio quando questi elementi si allineano che un prodotto culturale supera l’intrattenimento e si afferma come autentico fenomeno generazionale.

Ospiti di “Charlot”, per analizzare le ragioni che stanno dietro al successo planetario della serie Netflix, Paola Brembilla, professoressa associata all’Università di Bologna, dove insegna Cinema, Televisione e Media Digitali e coordina la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale, autrice del saggio It’s All Connected. L’evoluzione delle serie TV statunitensi (Franco Angeli, 2018), e Cristian Micheletti, autore, regista, ideatore e sceneggiatore di progetti di fiction, attivo sui social con lo pseudonimo TheNextLine: conta oltre 100.000 follower tra Instagram e TikTok, dove condivide contenuti legati alle strategie di comunicazione, ai linguaggi video e alla narrazione cinematografica.

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