Giulio Parigi, "La leva di Archimede", Affresco nello Stanzino delle matematiche, Galleria degli Uffizi (Wikipedia )

Eureka!

Archimede e le macchine nel mondo antico, di Claudio Visentin

Nell’ultimo secolo gli storici hanno spesso descritto le società antiche come un mondo senza macchine, fondato solo sulla forza lavoro di innumerevoli schiavi. Dunque una straordinaria fioritura letteraria e filosofica, artistica e architettonica sarebbe andata di pari passo a una stagnazione tecnologica. Recenti ricerche, a cominciare da quelle del nostro ospite Giovanni Di Pasquale, hanno però ribaltato questa prospettiva. In diversi momenti della storia antica, e in particolare nell’Età ellenistica, fu frequente l’invenzione e l’impiego di macchine complesse per costruire strade, fortificazioni, teatri, anfiteatri, acquedotti.

Archimede di Siracusa è il personaggio più conosciuto di questa straordinaria stagione culturale. E Lucio Russo mostra bene come Archimede non fosse un genio stravagante e solitario, come spesso fu descritto nei secoli seguenti, quanto piuttosto l’esponente di punta di una società pienamente capace di collegare scoperte scientifiche e applicazioni pratiche.

Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) 

Di Pasquale, Giovanni. Le macchine nel mondo antico. Dalle civiltà mesopotamiche a Roma imperiale. Carocci, 2020

Russo, Lucio. Archimede: un grande scienziato antico. Carocci, 2020

Geymonat, Mario. Il grande Archimede. Teti, 2006

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