Filosofia dello sport

di Letizia Bolzani

Gli antichi lo avevano già capito: il saggio non trascura l’attività fisica, giacché un corpo ben allenato ti fa stare meglio e pensare meglio. Lo stesso Platone, che praticava la lotta, aveva un preparatore atletico: del resto, proprio il suo soprannome, “Platone”, ossia “spalle larghe”, non lascia dubbi sul suo fisico sportivo.
Peccato che poi, in tempi più recenti, si è un po’ perso questo legame mente-corpo, e i filosofi hanno spesso guardato allo sport con malcelato snobismo, come se i muscoli non potessero coesistere con il cervello. Ci sono state naturalmente belle eccezioni, a cominciare da alcuni studi di Derrida, il quale da ragazzo avrebbe voluto fare il calciatore.
Uno dei più autorevoli filosofi dello sport è oggi Emanuele Isidori, docente all’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, e autore, con la collega statunitense Heather Reid, di un recente saggio intitolato appunto Filosofia dello sport, edito da Bruno Mondadori.
Con Emanuele Isidori converseremo intorno ad alcuni temi di grande attualità: dal pensiero olimpico, antico e moderno, all’etica nello sport, allo sport come valore educativo.
 
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