Guardarsi in faccia

di Letizia Bolzani

Guardarsi in faccia, nel senso riflessivo della propria faccia, non si può. Del nostro viso non possiamo che avere una visione indiretta, e oltretutto da relativamente poco tempo. Lo specchio ben riflettente esiste solo dall’epoca moderna, naturalmente come bene di lusso, riservato alle élites. Lo specchio per tutti è molto più recente, così come, ovviamente, la fotografia. Sembra strano, nell’epoca dei selfie, eppure è così. Sul tema del rapporto che intratteniamo col nostro volto è uscito un interessante saggio di Antonio Nizzoli, docente all’Università Vita-Salute San Raffaele, dal titolo "Narcisi nella rete. L’immagine di sé nell’epoca dell’immagine" (Mondadori Università).

Tra l’altro, nell’epoca attuale della pandemia, questo tema assume un’importanza rilevante: da un lato il nostro volto è in gran parte nascosto dalla mascherina; dall’altro, nelle riunioni a distanza che sempre più fanno parte della nostra quotidianità lavorativa e non solo, il fatto di vedere il nostro volto mentre parliamo o ascoltiamo è diventato una cosa normale, anche se mai prima sperimentata. Con Antonio Nizzoli parleremo di come, oggi e nel passato, ci “guardiamo in faccia”, e di come ri-presentiamo e rappresentiamo questo nostro guardarci.

Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) 

Nizzoli, Antonio. Narcisi nella rete : l'immagine di sé nell'epoca dell'immagine. Mondadori Università, 2021

Cirillo, Loredana. Il narcisismo e l'idealità nel corso della crescita. In: Psicologia contemporanea, n. 283 (2020), p. 34-38

Taillens, Françoise. Generazione selfie : rischi e prevenzione. In: Krankenpflege, n. 3 (mar. 2018), p. 78-82

Di Gregorio, Luciano. La società dei selfie : narcisismo e sentimento di sé nell'epoca dello smartphone. F. Angeli, 2017

Riva, Giuseppe. Selfie : narcisismo e identità. Il Mulino, 2016