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La Comune di Parigi 150 anni dopo

di Alessandro Bertellotti

Fu una delle esperienza politiche e sociali più brevi della storia: solo settanta giorni, dal 18 marzo 1871 al 28 maggio dello stesso anno. Ma l’esperienza della Comune di Parigi ha segnato un punto di non ritorno per i lavoratori e l’attività culturale di tutta Europa. Nata dopo il fallimento dell’avventura militare di Napoleone III contro la Prussia dell’anno precedente e il rifiuto di cedere ad un governo ed un parlamento ritenuti incapaci di decidere, la Comune avviò una serie di ambiziose riforme del settore del lavoro, dell’istruzione e dell’accesso ai beni essenziali. Una parte della storia della Francia e dell’Europa intera soffocata nel sangue (il numero di vittime è stimato in oltre ventimila in una sola settimana di repressione) ma che ha segnato in modo indelebile generazioni di politici. Ed anche la Svizzera ha giocato un ruolo, ospitando moltissimi comunardi fuggiti alla persecuzione e rifiutando di estradarli.

Con Maria Grazia Meriggi, saggista, storica sociale dei mondi del lavoro in Europa tra '800 e '900 e già docente di storia contemporanea all'Università di Bergamo.

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