La possibilità della gioia

di Letizia Bolzani

Il nostro tempo sembra caratterizzato da una parte dalla frenesia, per i meccanismi competitivi della produttività e della rincorsa all’utile, e dall’altra dall’inerzia, come stanco svuotamento di senso da ciò che si fa e si vive, come fuga da sé per allontanare la vulnerabilità dell’esistenza.

Ma forse è proprio accettando di stare nella vulnerabilità, insieme agli altri, che possono aprirsi sorprendenti spiragli di gioia, come possibilità incessanti di nuovo, di rinascita, di creazione.

I bambini, gli artisti e i mistici ci insegnano che il mondo non è fissato alle pesanti catene dell’ineluttabile, ma può essere continuamente ricreato, rivisto, ripensato. Sulla gioia come coraggiosa resistenza alla stagnazione e alla rassegnazione riflette la filosofa e teologa Isabella Guanzini, professore ordinario di Teologia Fondamentale all’Università di Linz, in un bel saggio intitolato "Filosofia della gioia. Una cura per le malinconie del presente "(Edizioni Ponte alle Grazie). Ne parleremo in questa puntata.