Le Alpi delle donne

di Brigitte Schwarz

Non sono poche le donne che, a partire dal Settecento, intraprendono viaggi alla scoperta delle Alpi, spinte da motivazioni diverse: interessi naturalistici, letterari o storico artistici, desiderio di emancipazione, passione per la montagna. Attraverso passi alpini vertiginosi, vallate di volta in volta fredde e cupe, luminose e soleggiate e villaggi sperduti immersi in una secolare atemporalità fino all’avvento del turismo, si delinea uno sguardo diverso sulle Alpi dei secoli scorsi finora restituito soprattutto dai resoconti di militari, cartografi, naturalisti. Alcune storie di donne, come Mary Shelley, Madame De Staël e Lady Montagu) che hanno viaggiato nelle Alpi tra Settecento e metà Novecento sono proposte da Luisa Rossi, docente di Geografia e Storia della geografia e delle esplorazioni all'Università di Parma, nel recente volume Le Alpi delle donne. Pagine dalla montagna 1718-1940 edito da Unicopli. Ne parliamo con la curatrice del libro e con Luigi Lorenzetti, coordinatore del Laboratorio di storia delle Alpi all’Università della Svizzera italiana dove insegna.