Canicross
Geronimo

Vita da Cani?

di Claudio Visentin

  • 16.09.2019
  • 20 min
  • iStockphoto
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In questi giorni il Museo della civiltà contadina di Stabio inaugura la mostra "Vita da cani!". Come ci spiega la curatrice, Monica Rusconi, per secoli "vita da cani" è stato sinonimo di un’esistenza dura e faticosa, interamente spesa al servizio degli uomini, in cambio di nutrimento e protezione. Sin da quando, tra 20.000 e 40.000 anni fa, uomini e cani intrecciarono le loro esistenze in modo indissolubile, i cani hanno assistito l'uomo nella caccia, oppure hanno protetto la casa e le greggi del padrone. Nel tempo, come racconta Giulia Guazzaloca, questo rapporto ha preso forme diverse (cani da tartufi, cani guida per i ciechi, cani antidroga ecc.), ma senza mai cambiare il suo significato di fondo. Poi, da qualche decennio, questa antica alleanza si è trasformata in profondità.

Oggi i cani svizzeri (mezzo milione, trentamila solo in Ticino) se la passano decisamente meglio rispetto ai loro antenati. Sono accuditi, vezzeggiati (per loro si spende oltre un miliardo di franchi all’anno) e il loro rapporto con l’uomo è sempre più basato sull’affetto. Spesso tuttavia i cani sono anche umanizzati oltre misura e forzati a comportamenti innaturali, senza rispettare i loro bisogni.

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